
L’ordinanza del 26 giugno 2026, pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 27 giugno 2026, ridefinisce il perimetro di esercizio degli assistenti sanitari. Il testo non si limita ad aggiungere alcuni gesti a un elenco esistente: formalizza una lista di atti delegabili dall’infermiere, inserita direttamente nel quadro normativo degli atti infermieristici. Per i professionisti in servizio come per gli studenti in IFAS, la lettura di questo testo implica un cambiamento di griglia di analisi.
Atti delegabili agli assistenti sanitari: un quadro di delega, non un catalogo
La principale rottura introdotta dall’ordinanza di giugno 2026 risiede nella sua logica stessa. I testi precedenti lasciavano un margine di interpretazione su ciò che l’assistente sanitario poteva o non poteva realizzare quotidianamente. Il nuovo testo si pronuncia chiaramente ponendo una sottosezione dedicata agli assistenti sanitari all’interno del quadro normativo degli atti infermieristici.
Concretamente, non esiste un “decreto assistente sanitario” autonomo per il 2026. Il riferimento operativo si legge nell’ordinanza sugli atti infermieristici, con una delimitazione esplicita di ciò che può essere affidato dall’infermiere. Questa architettura ha una conseguenza diretta: ogni atto AS si inserisce in un binomio di responsabilità con l’infermiere.
Questa distinzione cambia la postura professionale. L’assistente sanitario non riceve più un'”autorizzazione a fare” generica, ma un perimetro articolato alla prescrizione e alla supervisione infermieristica. Gli istituti che operavano su abitudini di campo dovranno formalizzare i loro protocolli di delega.
Per comprendere in dettaglio le implicazioni pratiche di questa evoluzione, il nuovo riferimento assistente sanitario 2026 costituisce una griglia di lettura utile che distingue ciò che rientra nel quadro legale e ciò che rientra nell’organizzazione interna.

Monitoraggio clinico e ragionamento in situazioni complesse: la reale crescita delle competenze
I contenuti pubblicati dall’estate 2026 convergono su un punto: i nuovi perimetri non si riducono a un’estensione di gesti tecnici. La monitoraggio clinico strutturato diventa un asse centrale della professione.
L’assistente sanitario è ora maggiormente coinvolto nella raccolta di dati, nell’osservazione dello stato clinico e nell’analisi delle situazioni. In pratica, ciò significa che la trasmissione di informazioni all’infermiere non si limita più a un riscontro descrittivo (“il paziente ha dolore”), ma deve integrare elementi di valutazione più precisi (localizzazione, intensità, evoluzione nel tempo).
Questo spostamento verso l’analisi ha ripercussioni su tre piani:
- La formazione iniziale integra moduli di ragionamento clinico che superano il semplice apprendimento gestuale, con simulazioni complesse già dal primo anno
- Gli assistenti sanitari diplomati prima del 2021 devono seguire un corso di aggiornamento per integrare queste competenze, conformemente all’ordinanza del 26 febbraio 2025
- Le valutazioni in situazione di lavoro assumono maggiore peso rispetto alle prove scritte classiche, il che modifica i criteri di validazione
Il ragionamento clinico atteso rimane distinto da quello dell’infermiere. L’assistente sanitario identifica e trasmette, l’infermiere analizza e decide. Il confine tra i due ruoli è più netto nel testo di quanto non fosse nelle pratiche precedenti.
Formazione di aggiornamento delle competenze assistente sanitario: chi è interessato e in quale termine
L’obbligo di formazione di aggiornamento riguarda gli assistenti sanitari in possesso di un diploma rilasciato prima della reingegnerizzazione del 2021. Il quadro stabilito dall’ordinanza del 26 febbraio 2025 prevede un programma strutturato, generalmente erogato in tre giorni, che copre i nuovi atti autorizzati e i principi di monitoraggio clinico.
I riscontri sul campo divergono su questo punto: alcuni istituti hanno già pianificato sessioni di formazione per tutte le loro squadre, mentre altri faticano a trovare tempo in servizi già sotto pressione. L’obbligo esiste, ma il calendario di messa in conformità rimane vago per una parte significativa delle strutture.
Il contenuto della formazione copre diversi assi:
- Realizzazione dei nuovi trattamenti autorizzati in situazioni acute, con valutazione e aggiustamento
- Ricerca e analisi delle informazioni cliniche che consentono di adattare le attività in base all’età e al contesto di cura
- Identificazione dei limiti del proprio campo di competenza e articolazione con il ruolo infermieristico
Per gli studenti attualmente in IFAS, questi contenuti fanno parte del curriculum iniziale. Il divario si trova quindi tra i professionisti formati dopo il 2021, già aggiornati, e quelli formati secondo il precedente riferimento, per i quali l’adeguamento non è facoltativo.

Prevenzione e coordinamento: ciò che il riferimento 2026 si aspetta oltre la cura
Il riferimento non limita più l’assistente sanitario al gesto di cura diretto. La prevenzione, a lungo considerata un obiettivo secondario, è esplicitamente integrata nel nucleo delle competenze. Ciò include la prevenzione dei rischi legati all’immobilizzazione, alla denutrizione o alle cadute, con una richiesta di tracciabilità nelle trasmissioni.
Il coordinamento con il team multiprofessionale è l’altro asse rafforzato. L’assistente sanitario partecipa alla continuità del percorso di cura, non solo all’esecuzione di compiti isolati. Gli strumenti digitali di trasmissione e monitoraggio clinico diventano competenze attese, anche per i professionisti che operano a domicilio.
Questa evoluzione pone una domanda che il testo non risolve completamente: il riconoscimento salariale e statutario seguirà l’aumento delle competenze? I dati disponibili non consentono di concludere su questo argomento, le negoziazioni rimangono in corso in diversi settori.
Il riferimento 2026 sancisce un cambiamento di natura, non solo di grado, nella professione di assistente sanitario. La capacità delle strutture di accompagnare questa transizione, in termini di formazione e organizzazione interna, determinerà il divario tra il testo ufficiale e la realtà delle pratiche nei prossimi mesi.